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Pane di segale? Un alleato non solo per l’intestino PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Maggio 2019 07:38

Pane di segale? Un alleato non solo per l’intestino

 
pane-di-segale26 Maggio 2019 - Che i cereali siano gli alleati perfetti non solo dell’intestino, ma anche del nostro organismo è cosa risaputa. Quello che ancora non sapevamo è che una recente indagine messa a punto dall’University of Eastern Finland, in collaborazione con l’International Agency for Research on Cancer di Lione ha dimostrato che alcuni cereali integrali oltre a mantenere sano l’intestino contribuiscono anche a tenere lontano il diabete tipo 2 e il cancro al colon.
 
Tutto questo grazie alla capacità delle fibre integrali di abbassare i livelli di serotonina prodotta dall’intestino, ormone in grado di regolare la peristalsi, quindi l’attività digestiva. Gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato come mangiare cereali integrali e cibi che li contengono possa contribuire a mantenere l’intestino sano, e a prevenire il diabete riducendo nel contempo il rischio di contrarre il cancro al colon retto.
 
Il recente studio portato avanti dell’University of Eastern Finland e da l’International Agency for Research on Cancer di Lione e pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition, ha sottolineato come il consumo di segale integrale e grano di segale influisca positivamente sul metabolismo intestinale. Questa ricerca ha analizzato il modo in cui il grano influenza la concentrazione di diversi metaboliti nel sangue attraverso delle analisi pratiche.
 
La ricerca ha coinvolto 15 partecipanti adulti ai quali è stato indicato di mangiare dalle 6 alle 10 fette di pane a bassa quantità di fibra di frumento al giorno per quattro settimane. Successivamente ai partecipanti è stato indicato di mangiare la stessa quantità di pane integrale di segale o con fibre di segale per altre quattro settimane senza apportare modifiche alla propria dieta quotidiana.
 
Infine sono stati raccolti i campioni di sangue di ciascun partecipante alla fine del primo periodo e del secondo, in modo da confrontare i campioni prima e dopo l’adozione del pane di segale per verificare gli eventuali cambiamenti determinati dal consumo di cereali integrali. I campioni di sangue hanno indicato che le persone che avevano aggiunto la segale integrale nella loro alimentazione avevano livelli di serotonina nel plasma significativamente più bassi rispetto a quando avevano mangiato pane bianco a basso contenuto di fibre.
 
Questi risultati aiutano a capire perché il consumo di cereali integrali potrebbe aiutare a prevenire il diabete, dal momento che più sono alti i livelli di serotonina nel plasma più sono alti i livelli di zucchero nel sangue e di conseguenza le probabilità di contrarre il diabete di tipo 2.
 
Andrea Carozzi
 
 

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