Frase

Principiis obsta:

sero medicina paratur,

cum mala per longas

convaluere moras

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Stai attento all'inizio,

la medicina arriva tardi

perchè i mali si radicano

per i lunghi indugi



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Riportiamo il testo del Parlamento Europeo con le raccomandazioni relative al diabete in Europa

Risoluzione del Parlamento europeo sulla lotta al dilagare del diabete nell'Unione europea - 7/3/2012

A.      considerando che il diabete è una delle malattie non trasmissibili più comuni, che in base alle stime colpisce oltre 32 milioni di cittadini dell'Unione, pari a circa il 10% della sua popolazione totale, mentre altri 32 milioni di cittadini soffrono di alterata tolleranza al glucosio e hanno una probabilità elevata che la loro intolleranza evolva verso il diabete clinico manifesto;

B.      considerando che il diabete di tipo 2 riduce la speranza di vita di 5-10 anni, mentre il diabete di tipo 1 la riduce di circa 20 anni; che, ogni anno, i decessi riconducibili al diabete nell'Unione europea sono 325.000, ossia uno ogni due minuti; (...)

1.       valuta positivamente le conclusioni del Consiglio su approcci innovativi alle malattie croniche nella sanità pubblica e nei sistemi di assistenza sanitaria e l'invito in esse rivolto agli Stati membri e alla Commissione ad avviare un processo di riflessione volto a rispondere in modo ottimale alle sfide poste dalle malattie croniche;

2.       si compiace della sua risoluzione sulla posizione dell'Unione europea e il suo impegno in vista della riunione di alto livello delle Nazioni Unite dedicata alla prevenzione e al controllo delle malattie non trasmissibili, che si concentra sul diabete in quanto una delle quattro principali malattie non trasmissibili; 

3.       invita la Commissione a elaborare e mettere in atto una strategia mirata dell'Unione europea per il diabete, sotto forma di una raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea sulla prevenzione, la diagnosi e la gestione del diabete nonché sull'informazione e la ricerca in proposito;

4.       invita gli Stati membri a sviluppare, attuare e monitorare programmi nazionali sul diabete finalizzati alla promozione della salute, alla riduzione dei fattori di rischio, alla previsione, prevenzione, diagnosi precoce e trattamento del diabete, destinati alla popolazione in generale e alle categorie ad alto rischio in particolare, e finalizzati inoltre a ridurre le disparità e ottimizzare le risorse sanitarie, seguendo un approccio personalizzato ove necessario;

5.       invita gli Stati membri a includere programmi di controllo sanitario nei loro programmi nazionali sul diabete, promuovendo la prevenzione e la diagnosi precoce del diabete quali settori d'azione prioritari;

6.       raccomanda di mettere in atto strategie di prevenzione del diabete sin dalla più giovane età; sottolinea la necessità di intensificare l'azione educativa nelle scuole per quanto riguarda abitudini salutari sul piano alimentare e dell'attività fisica;

7.       sottolinea la necessità che la Commissione segua costantemente i progressi realizzati nell'intera Unione europea per quanto riguarda l'attuazione, da parte degli Stati membri, di programmi nazionali per il diabete, compresi gli aspetti della prevenzione e della diagnosi precoce, e presenti ogni due anni i risultati in una sua relazione;

8.       invita la Commissione a sostenere gli Stati membri fornendo a scadenze regolari una panoramica delle migliori prassi relative a ciò che costituisce un valido piano nazionale per il diabete;

9.       invita gli Stati membri a elaborare strategie che intervengano sullo stile di vita, che includano approcci dietetici e attività fisica, al fine di prevenire il diabete di tipo 2 e l'obesità; a questo proposito, sottolinea la necessità di allineare le politiche in materia alimentare con l'obiettivo di promuovere un'alimentazione sana e di consentire ai consumatori di fare scelte informate e salutari;

10.     invita gli Stati membri a collegare la diagnosi precoce a campagne di prevenzione basate sull'educazione destinate alle scuole primarie e secondarie, ai lavoratori e ai professionisti del settore sanitario;

11.     invita gli Stati membri a mettere a punto programmi per la gestione delle malattie basati sulle prassi di eccellenza e su orientamenti terapeutici basati su dati certi, da convertire nella definizione di priorità personali, mutuamente convenute, per ciascuna persona che vive con il diabete;

12.     invita gli Stati membri a garantire che i pazienti abbiano costantemente accesso, nelle cure primarie e secondarie, a equipe interdisciplinari altamente qualificate e a terapie e tecnologie legate al diabete, incluse applicazioni di sanità elettronica (e-health), nonché ad aiutare i pazienti a ottenere e mantenere le capacità e le conoscenze necessarie per essere in grado di gestire quotidianamente la malattia in modo competente e autonomo;

13.     invita la Commissione e gli Stati membri a coordinare, raccogliere, registrare, controllare e gestire regolarmente dati epidemiologici esaustivi sul diabete basati su criteri di misurazione comuni, così come dati economici sui costi diretti e indiretti della prevenzione e della cura di tale patologia;

14.     invita la Commissione e gli Stati membri a migliorare il coordinamento delle attività di ricerca europee sul diabete, incoraggiando la collaborazione tra gli istituti accademici europei e le industrie del settore e gli enti di finanziamento pubblici e privati e creando infrastrutture comuni atte ad agevolare la ricerca europea sul diabete, anche nel campo dell'identificazione dei fattori di rischio e della prevenzione;

15.     invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un sostegno costante al finanziamento della ricerca sul diabete nel contesto dell'attuale e del futuro programma quadro dell'Unione europea in materia di ricerca e sviluppo, considerando il diabete di tipo 1 e di tipo 2 come due malattie distinte;

16.     invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un seguito opportuno e adeguato ai risultati del vertice delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili svoltosi nel settembre 2011;

17.     sottolinea che, al fine di raggiungere gli obiettivi relativi alle malattie non trasmissibili e di far fronte ai problemi di salute pubblica e alle sfide sociali ed economiche, è importante che l'Unione europea e gli Stati membri integrino ulteriormente la prevenzione e la riduzione dei fattori di rischio in tutti i pertinenti settori legislativi e politici, in particolare nelle loro politiche in materia di ambiente, prodotti alimentari e consumatori;

18.     incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti degli Stati membri.

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